PARI OPPORTUNITA'
Le pari opportunità sono per noi un obiettivo costante e un impegno nato con la stessa fondazione dell'associazione. Molti dei nostri interventi sono stati pensati in modo esclusivo per le donne, molte delle nostre ricerche sono finalizzate a rispondere in modo concreto e puntuale alle esigenze di genere, differenti progetti sono stati diretti a sostenere i diversamente abili. Un’area della sezione link è destinata in modo specifico al tema e nella sezione download troverete documenti utili per gli approfondimenti. La nostra attenzione alla tematica ci ha portato alla messa a punto di una nuova metodologia didattica - Sensory, registrata con diritto di autore. Sensory è una metodologia formativa che ha come obiettivo lo sviluppo di dinamiche di confronto e riflessione in gruppo attorno ad un tema condiviso proposto dal docente/conduttore, mediante l’attivazione di diversi canali sensoriali utili per ottenere un’esperienza significativa sia a livello emotivo che di apprendimento. La metodologia ha trovato applicazione in differenti contesti (orientamento, formazione continua, formazione superiore) raccogliendo un forte ed ampio consenso e gradimento da parte dei partecipanti e ottimi risultati in termini di trasferimento e consolidamento di conoscenze e competenze. Oltre alle attività progettuali ci occupiamo di monitorare le opportunità agevolative disponibili per dare origine a nuove iniziative, coinvolgendo enti pubblici, associazioni, fondazioni ed enti. Tra gli strumenti per lo sviluppo di progettualità a sostegno delle pari opportunità citiamo: - FSE
- Legge n. 53-2000 - Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città
- Legge 125/91 (azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro). Promuove iniziative dirette a eliminare la disparità nella formazione scolastica e professionale, nell'accesso al lavoro, anche autonomo o imprenditoriale, nella progressione di carriera, nel favorire l'equilibrio fra responsabilità familiari e professionali. Delegati alla progettazione e realizzazione di tali iniziative sono il Comitato nazionale per le pari opportunità e le consigliere di parità. Il decreto legislativo n. 196 /2000 disciplina le attività delle consigliere e dei consiglieri di parità in materia di azioni positive in attuazione dell'art. 47 della legge n. 144 della delega conferita al Governo in materia di revisione della L. 125/91.
- Daphne III - programma comunitario di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti di bambini, giovani e donne.
I progetti attualmente in corso: E’ in fase conclusiva il progetto PONTE, progetto di orientamento e formazione per lo sviluppo e il sostegno di una cultura di pari opportunità nelle scuole del territorio della provincia di Monza e Brianza, finalizzata al superamento degli stereotipi di genere e alla nascita di una nuova visione del rapporto donne/formazione/lavoro/famiglia. PONTE, vincitore del bando Formez presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, è un aiuto concreto a creare un modo di pensare più aperto e libero circa le pari opportunità; è rivolto ai giovani studenti, alle loro famiglie e ai docenti delle scuole. Per avere maggiori informazioni riguardo il progetto PONTE: www.progetto-ponte.org Creare una rete tra istituzioni, soggetti attivi nel territorio di Monza e Brianza, per contrastare la violenza sulle donne è l'obiettivo del Progetto Artemide, nato dall'esigenza di far fronte ad un fenomeno diffuso e spesso sottovalutato. Grazie ad un finanziamento erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, si sono attivate e si attiveranno nei prossimi mesi azioni di intervento che coinvolgeranno operatori, istituzioni e organismi per fornire strumenti concreti e risposte per tutelare le vittime di violenza. I progetti sviluppati negli ultimi anni: Si è trattata di un’indagine/ricerca effettuata nel 2005 sull'imprenditoria femminile nel settore del verde a cura della Scuola Agraria del Parco di Monza a da Formaper di Milano. Alla ricerca ha preso parte anche la dott.ssa Laura Colombo, presidente di ETAss e esperta di imprenditoria femminile. "Nel corso delle interviste ho avuto modo di approfondire le problematiche relative all'essere Imprenditrici oggi: grandi responsabilità economiche da gestire con gli oneri dei ruoli familiari, senso di solitudine e mancanza di punti di riferimento sono gli elementi maggiormente evidenziati" dice la dott.ssa Colombo, "Ma le donne non si perdono d'animo, sono guidate da una forte passione che le sostiene, sempre. Ora però bisogna agire, fare qualcosa a sostegno di questa categoria di imprenditori attraverso servizi mirati, sostegno alla creazione di network, formazione specifica". Per ottenere il materiale della ricerca cliccare qui. - In più Donna: corsi di formazione e servizi di assistenza e aiuto per le donne
Si è trattato di un progetto di orientamento, formazione e servizi per le donne che volevano entrare nel mercato del lavoro. Il progetto, partito nel 2006, si è concluso nel 2007 e ha previsto corsi di formazione progettati e rivolti esclusivamente alle donne e servizi a sostegno del principio delle pari opportunità (voucher assistenziali). - Occupabili. Azioni di sensibilizzazioni per il supporto dell’inserimento lavorativo dei disabili
Il progetto Occupabili è stato mirato alla sensibilizzazione del mondo produttivo (imprese e loro associazioni), degli stakeholders territoriali, delle famiglie dei diversamente abili rispetto alle problematiche che – ancora oggi – rendono particolarmente difficoltoso l’inserimento lavorativo dei disabili e la loro permanenza nel mercato del lavoro. Il progetto ha previsto la messa a punto di modelli, strumenti e sussidi per operatori, imprese, famiglie e diversamente abili. Nell'ottobre del 2007 è stato pubblicato il volume “Siamo tutti diversamente occupabili” edito da Franco Angeli che il gruppo di progetto (diretto da Laura Colombo) ha redatto. I diritti d'autore sono stati devoluti a favore della Cooperativa Oasi di Lentate sul Seveso, titolare del progetto.
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